Micha Johan

@MichaJohan

BASTA vacanze in #PALERMO #ITALY #SICILIA – Pochi mesi di vita le sono bastati per conoscere il male. Maia è stata picchiata, maltrattata e abbandonata. Ma sono riusciti a farle anche di peggio. Maia ha subito violenza sessuale. Ora la piccola è ricoverata, è necessario l’aiuto di tutti per salvarla.

Siamo in provincia di Palermo. La segnalazione risale a qualche giorno fa. Una volontaria viene contattata per il recupero di una cagnolina che vaga per strada ormai da diverso tempo.

Le emergenze sono tante, ma il cuore degli angeli della Lida Palermo è abbastanza grande per sopportare ogni tipo di dolore.

La giovane si precipita sul posto dell’avvistamento e lì la vede. Una cucciolotta ridotta a uno scheletro, il dorso pieno di ferite, pelo mancante, il corpicino pieno di parassiti. I passanti raccontano che la cagnolina è stata abbandonata qualche mese addietro. Lei, la volontaria, non è un medico, ma capisce subito che il quadro clinico della piccola è preoccupante.

La corsa dal veterinario, l’angoscia, perché lo specialista sicuramente confermerà che la piccola ha qualche brutta malattia.

Inizia la visita, ma il responso del veterinario è peggiore di quanto la volontaria avrebbe mai potuto immaginare.

La cagnolina, presto ribattezzata Maia, sta male, presenta una forma di osteomelite ad eziologia multifattoriale, grave malattia alle ossa. I suoi denti sono fradici, è anemica nonostante abbia solo sei mesi. Ma il peggio non sono nemmeno le patologie diagnosticate dal veterinario. Con primi accertamenti clinici, il medico rileva sul corpicino esile di Maia i segni compatibili con traumi dovuti alla violenza sessuale.

Un referto che nessun volontario al mondo vorrebbe mai trovarsi a dover leggere. Quella piccola creatura lasciata per strada e ignorata da tutti per mesi potrebbe essere stata l’ennesima vittima della zooerastia.

La cucciola viene immediatamente ricoverata, le cure saranno lunghe, ci vorrà parecchio impegno perché Maia possa guarire. Per almeno due mesi potrà mangiare solo p/d, un tipo di pappetta.

Ci vorranno parecchie risorse economiche per sostenere le spese dovute alle cure veterinarie, ma Maia ce la farà se tutti ci metteremo una mano sulla coscienza e daremo il nostro contributo, se non con piccole somme di denaro, quanto meno con le pappe specifiche.

Quello che viene spontaneo chiedersi è se Maia riuscirà mai davvero a superare il trauma provocato dallo stupro che con tutta probabilità ha subito. Maia ha ancora solo sei mesi di vita. Ha vissuto per strada per tanto tempo. Questo porta ad ipotizzare che sia stata presa dai suoi aguzzini che era ancora piccola piccola.

Forse lei quel giorno è stata felice, coccolata, amata. Qualcuno le faceva le carezze, lei non chiedeva altro al mondo. Poi quelle stesse mani che avrebbero dovuto proteggerla e stringerla forte per farla sentire amata, quelle stesse mani le hanno fatto del male.

Maia non era stata adottata per essere amata, Maia è stata presa, violentata e poi gettata per strada. Sbattuta per strada come un sacco di immondizia, un oggetto usato e ormai inservibile.

Il veterinario non potrà mai dire con certezza che la storia della piccola sia davvero questa, ma purtroppo nemmeno smentirlo.

Nessuno potrà mai cancellare l’orrore subito da Maia, ma tutti possiamo operare affinché la piccola possa finalmente avere la vita che le è sempre stata negata. Basta dare una mano ai volontari della Lida Palermo per aiutare Maia.

Per informazioni chiamare al 327/0065796 o al 380/1328937.


http://www.animebastarde.it/ha-solo-6-mesi-ma-e-stata-maltrattata-e-forse-stuprata-aiutiamo-maia/

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499 days ago

BASTA vacanze in #PALERMO #ITALY #SICILIA – Pochi mesi di vita le sono bastati per conoscere il male. Maia è stata picchiata, maltrattata e abbandonata. Ma sono riusciti a farle anche di peggio. Maia ha subito violenza sessuale. Ora la piccola è ricoverata, è necessario l’aiuto di tutti per salvarla.

Siamo in provincia di Palermo. La segnalazione risale a qualche giorno fa. Una volontaria viene contattata per il recupero di una cagnolina che vaga per strada ormai da diverso tempo.

Le emergenze sono tante, ma il cuore degli angeli della Lida Palermo è abbastanza grande per sopportare ogni tipo di dolore.

La giovane si precipita sul posto dell’avvistamento e lì la vede. Una cucciolotta ridotta a uno scheletro, il dorso pieno di ferite, pelo mancante, il corpicino pieno di parassiti. I passanti raccontano che la cagnolina è stata abbandonata qualche mese addietro. Lei, la volontaria, non è un medico, ma capisce subito che il quadro clinico della piccola è preoccupante.

La corsa dal veterinario, l’angoscia, perché lo specialista sicuramente confermerà che la piccola ha qualche brutta malattia.

Inizia la visita, ma il responso del veterinario è peggiore di quanto la volontaria avrebbe mai potuto immaginare.

La cagnolina, presto ribattezzata Maia, sta male, presenta una forma di osteomelite ad eziologia multifattoriale, grave malattia alle ossa. I suoi denti sono fradici, è anemica nonostante abbia solo sei mesi. Ma il peggio non sono nemmeno le patologie diagnosticate dal veterinario. Con primi accertamenti clinici, il medico rileva sul corpicino esile di Maia i segni compatibili con traumi dovuti alla violenza sessuale.

Un referto che nessun volontario al mondo vorrebbe mai trovarsi a dover leggere. Quella piccola creatura lasciata per strada e ignorata da tutti per mesi potrebbe essere stata l’ennesima vittima della zooerastia.

La cucciola viene immediatamente ricoverata, le cure saranno lunghe, ci vorrà parecchio impegno perché Maia possa guarire. Per almeno due mesi potrà mangiare solo p/d, un tipo di pappetta.

Ci vorranno parecchie risorse economiche per sostenere le spese dovute alle cure veterinarie, ma Maia ce la farà se tutti ci metteremo una mano sulla coscienza e daremo il nostro contributo, se non con piccole somme di denaro, quanto meno con le pappe specifiche.

Quello che viene spontaneo chiedersi è se Maia riuscirà mai davvero a superare il trauma provocato dallo stupro che con tutta probabilità ha subito. Maia ha ancora solo sei mesi di vita. Ha vissuto per strada per tanto tempo. Questo porta ad ipotizzare che sia stata presa dai suoi aguzzini che era ancora piccola piccola.

Forse lei quel giorno è stata felice, coccolata, amata. Qualcuno le faceva le carezze, lei non chiedeva altro al mondo. Poi quelle stesse mani che avrebbero dovuto proteggerla e stringerla forte per farla sentire amata, quelle stesse mani le hanno fatto del male.

Maia non era stata adottata per essere amata, Maia è stata presa, violentata e poi gettata per strada. Sbattuta per strada come un sacco di immondizia, un oggetto usato e ormai inservibile.

Il veterinario non potrà mai dire con certezza che la storia della piccola sia davvero questa, ma purtroppo nemmeno smentirlo.

Nessuno potrà mai cancellare l’orrore subito da Maia, ma tutti possiamo operare affinché la piccola possa finalmente avere la vita che le è sempre stata negata. Basta dare una mano ai volontari della Lida Palermo per aiutare Maia.

Per informazioni chiamare al 327/0065796 o al 380/1328937.


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