PACTA . dei Teatri

@PACTAdeiTEATRI

PACTA . dei Teatri - Teatro Oscar aderisce a TEATRO IN BICI, info ai link: http://t.co/BuWBxrUhG5 e http://t.co/HNfF2o21Xc;http://t.co/QnfIfujWJR

Un nostro affezionato spettatore su LA #BESTIA NELLA #GIUNGLA di Henry #James, adattamento di M. #Duras: Catherine e John si amano - forse, chissà - ma non lo ammetteranno mai esplicitamente. Soprattutto John. Marguerite Duras riscrive un racconto di Henry James, La bestia nella giungla, e lo trasforma nella piccola angosciante storia di un corteggiamento mai dichiarato, tragico nel superficiale egoismo del protagonista della storia. John sostiene di vivere da sempre nella attesa di un evento epocale che caratterizzerà la sua esistenza di svagato rampollo dell'alta società, impe
rmeabile alle umane incombenze che tutti gli altri devono sobbarcarsi per vivere. Un evento che darà alla sua esistenza il marchio di un destino fulgido, fatale. La sua vita sostanzialmente inutile scorre così in un'attesa che è soprattutto timorosa incredulità nei confronti di una trasfigurazione talmente misteriosa da insinuare, in John, un beffardo dubbio: quello di non essere in grado di accorgersi dell'evento, che potrebbe essere molto più banale del previsto. Come un treno che attraversa la stazione su un binario sbagliato, sotto il distratto sguardo di un viaggiatore altezzoso ma poco avveduto. Nel confessare casualmente questa ossessione a Catherine, John trascina quest'ultima a fare involontariamente parte della sua intimità più profonda, senza che questo possa minimamente scuoterlo da una mediocrità imperdonabile. Fino all'ovvio finale che la svela in tutta la sua triste evidenza. La lettura di Annig Raimondi e Antonio Rosti è lucida e misurata, l'attrice molto brava nel mettere tutta la quieta disperazione possibile nel dialogo con il John adeguatamente tetragono e vacuo di Rosti. Un'ora o poco più di un teatro raffinato e istruttivo, forse un poco sfuggente. Fino al 18 #Teatro Oscar di via Lattanzio a #Milano. Ma perché queste sale così vuote?

info e prenotazioni: biglietteria@pacta.org

Views 64

1021 days ago

Un nostro affezionato spettatore su LA #BESTIA NELLA #GIUNGLA di Henry #James, adattamento di M. #Duras: Catherine e John si amano - forse, chissà - ma non lo ammetteranno mai esplicitamente. Soprattutto John. Marguerite Duras riscrive un racconto di Henry James, La bestia nella giungla, e lo trasforma nella piccola angosciante storia di un corteggiamento mai dichiarato, tragico nel superficiale egoismo del protagonista della storia. John sostiene di vivere da sempre nella attesa di un evento epocale che caratterizzerà la sua esistenza di svagato rampollo dell'alta società, impe
rmeabile alle umane incombenze che tutti gli altri devono sobbarcarsi per vivere. Un evento che darà alla sua esistenza il marchio di un destino fulgido, fatale. La sua vita sostanzialmente inutile scorre così in un'attesa che è soprattutto timorosa incredulità nei confronti di una trasfigurazione talmente misteriosa da insinuare, in John, un beffardo dubbio: quello di non essere in grado di accorgersi dell'evento, che potrebbe essere molto più banale del previsto. Come un treno che attraversa la stazione su un binario sbagliato, sotto il distratto sguardo di un viaggiatore altezzoso ma poco avveduto. Nel confessare casualmente questa ossessione a Catherine, John trascina quest'ultima a fare involontariamente parte della sua intimità più profonda, senza che questo possa minimamente scuoterlo da una mediocrità imperdonabile. Fino all'ovvio finale che la svela in tutta la sua triste evidenza. La lettura di Annig Raimondi e Antonio Rosti è lucida e misurata, l'attrice molto brava nel mettere tutta la quieta disperazione possibile nel dialogo con il John adeguatamente tetragono e vacuo di Rosti. Un'ora o poco più di un teatro raffinato e istruttivo, forse un poco sfuggente. Fino al 18 #Teatro Oscar di via Lattanzio a #Milano. Ma perché queste sale così vuote?

info e prenotazioni: biglietteria.org

0 Comments

Realtime comments disabled