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1547 days ago
Letture in barca
“Il Trionfo della morte” di D’Annunzio
Nell’estate del 1889, Gabriele D’Annunzio trascorse due mesi di grande felicità con Elvira Natalia Leoni (Barbarella, nelle lettere del poeta) “nell’eremo rustico sul promontorio adriatico”, nei pressi di San Vito Chetino. Qui, iniziò la stesura de Il Trionfo della morte che venne pubblicato più tardi, nel 1894. Il romanzo è incentrato sul rapporto contraddittorio e ambiguo di Giorgio Aurispa con l’amante Ippolita Sanzio, ma su questo tema di fondo si innestano e si sovrappongono altri motivi e argomenti: il ritorno del protagonista alla sua casa natale in Abruzzo è il pretesto per ampie descrizioni del paesaggio, della vista che si gode dall’Eremo, come quando il Vate scrive: “a traverso il cristallo dell’aria tutte le lontananze apparivano distinte: la Penna del Vasto, il monte Gargano, le isole Tremiti”. Accanto al mare, trovano posto anche i riferimenti alla Maiella, “a una montagna ricoperta di nevi perpetue che bagnava le coste falcate e i promontorii sacri all’olivo”. Poi, al folclore e ai riti abruzzesi, alle cerimonie, siano esse nozze o funerali, in cui sempre “ era presente e visibile un simbolo georgico, sempre era rappresentata e venerata la grande genitrice terra dal cui grembo scaturivano le fonti d’ogni bene e d’ogni allegrezza”.

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